
Leggevo stamattina un delizioso post su risvegli traumatici, feroci colluttazioni con la sveglia, acque marmate e cieli plumbei e mi è venuto da sorridere per lo stridente contrasto con una situazione simile per certi versi ma diversa per altri.
Mattina inoltrata, nessuna sveglia a perforarmi i timpani ma solo una luce che filtra attraverso un pesantissimo drappo viola messo davanti a una finestra per schermarla …
… vengo svegliato da un lieve bussare alla porta che si apre con un leggero cigolio lasciando entrare un gradevolissimo e promettente profumo di caffè …
… ricevo un largo sorriso e un saluto ammiccante a cui rispondo qualcosa bofonchiando ancora mezzo rimbambito dal sonno …
… mi trascino in bagno cercando un
gentlemen’s agreement tra la lava che esce da un rubinetto e il ghiaccio secco che esce dall’altro …
… scendo una rampa di scale dopo essermi intravisto in un lungo e interessantissimo specchio che fa bella mostra di sé sul pianerottolo rivestito di moquette
…
… entro in una cucina coloratissima, incredibilmente VIVA e piena zeppa di post-it,
magnets e fotografie appiccicate su ogni angolino libero …
… sento lamentele, imprecazioni e parolacce nei confronti di uno strano aggeggio a chiazze bianche e nere che giace inerme su una finestra …
… stamattina niente cappuccino !