CHI SONO

Utente: mstec005
Sono uno come tanti...sono uno che ama leggere e ama scrivere...uno che ama ascoltare e ama parlare...uno che ama guardare e soprattutto vedere...sono uno che non rinuncia mai a "sentire"...uno che è convinto che le cose belle stiano nelle pieghe della vita...nelle sue infinite sfumature !!

Io viaggio adagio

io viaggioadagio

Cose vecchie e impolverate

oggi
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

Categorie

Partecipano

Bottoni


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 28 aprile 2006

Riflessioni

Guardi le cose che ti succedono intorno: ce ne sono di brutte e di belle.
La maggior parte non ti riguardano, non si ripercuotono sulla tua vita.
Una bella fetta non riguarda nemmeno i tuoi cari o i tuoi interessi.
Alcune, solo alcune, colpiscono la sfera dei tuoi affetti ma non è questo il caso.
C’è un ricordo lontano e confuso, la consapevolezza di qualche “incrocio”.
Ti accorgi che inizi a vivere queste cose con distacco e la cosa ti lascia sgomento.
Ti vengono dei dubbi, ti nascono delle domande sul tuo modo di “sentire”.
Scopri che le sensazioni più intense che provi sono quelle distruttive:
reagisci, ti indigni, ti scandalizzi, inorridisci, ti arrabbi, ti spaventi, ti affanni.
Poi realizzi che non hai lasciato spazio per le emozioni ed i sentimenti:
“recuperi”, ricordi, ti immedesimi, rifletti, commemori, ti confronti.
Alla fine filtri e trovi un equilibrio: lasci scivolare il brutto e tieni il bello.
Il bello stavolta è solo un ricordo e un saluto: ciao N. !


postato da: mstec005 alle ore 11:55 | link | commenti (7)
categorie:
sabato, 22 aprile 2006

Punti di svolta

Quando uscì quel film, trovai “Sliding Doors” un po’ surreale: insomma, sarà mai possibile che prendere o perdere una metropolitana possa essere il punto di svolta di una vita ?
Col passare del tempo mi è capitato di tornare a pensarci e ho realizzato che la nostra vita è un continuo susseguirsi di punti di svolta. La mia lo è stata di sicuro.
Decidere se scrivere o no un’e-mail può cambiare la vita …
… lasciare casa a 18 anni è stato un punto di svolta …
… non tornarci a 30 lo è stato almeno altrettanto …
… connettersi a internet un certo giorno a una certa ora ha indirizzato la mia vita …
… passare un assolato giorno d’inverno a Firenze piuttosto che a Mestre ha cambiato le cose …
Chissà quanti momenti “critici” mi sono passati di fianco senza che me ne accorgessi e chissà quanti altri mi aspettano. Pensarci non aiuta, la maggior parte di queste “decisioni” non le prendiamo noi: le cose succedono e basta.
Quello però su cui si ha il controllo va controllato, va indirizzato … e soprattutto va VISSUTO.
Tutto qui.
Che volete, è sabato sera, non faccio il ponte … abbiate pazienza !


postato da: mstec005 alle ore 23:02 | link | commenti (16)
categorie:
mercoledì, 19 aprile 2006

Gondole night and day


postato da: mstec005 alle ore 10:59 | link | commenti (51)
categorie:
martedì, 18 aprile 2006

La disfatta pasquale

Sì, di disfatta si è trattato visto che, a dispetto delle più nobili e rigorose intenzioni, di fronte alle prelibatezze e alle leccornie che si sono alternate nel mio piatto, la mia risolutezza è andata a quel paese e mi sono abbandonato a libagioni pantagrueliche.
Il rischio c’era, c’è ogni anno e come sempre ne ero consapevole e preparato ma non è bastato; avevo perfino elaborato un piano per “dribblare” alcune portate puntando su altre come diversivo ma nemmeno quello ha funzionato.
In più, se la Pasqua “veneta” è stata una tragica debacle, la Pasquetta “emiliana” è stata una vera e propria Caporetto. Primi e secondi si inseguivano senza un attimo di pausa, i contorni incalzavano dalle retrovie, il pane si infiltrava dai fianchi e i dolci prendevano alle spalle … allora ho alzato bandiera bianca e ho lasciato che il nemico estense infierisse senza ritegno.
Ma sapete una cosa ? … ho fatto una fatica enorme ad alzarmi dalla sedia ma quando ci sono riuscito mi sono accorto che sorridevo … !!


postato da: mstec005 alle ore 15:11 | link | commenti (21)
categorie:
lunedì, 10 aprile 2006

Una gondola da sogno

Abbiate pazienza ma durante le rare e fuggevoli full immersion a Venezia faccio una tale scorpacciata di “lagunarità” che poi mi ci vuole un po’ a disintossicarmi … anche qui sul blog.
Mentre aspettavo che C. finisse di scattare foto ad ogni angolino dello splendido Palazzo dei Dogi di Venezia, lo sguardo mi è caduto su un gioiello della marineria veneziana: su uno scivolo che si affaccia sul Rio della Canonica c’è una splendida gondola d’epoca, una delle poche coperte che mi sia mai capitato di vedere anche se fino ad una trentina di anni fa erano le più comuni per l’intimità che garantivano ai passeggeri. La foto non le rende giustizia: ad ogni particolare è stata dedicata una cura ed un’attenzione indescrivibili: l’interno è rivestito di velluto color porpora con finiture dorate, i colori del Doge e del Gonfalone della città, e ogni centimetro quadrato della cabina lignea -detta “felze”- è intarsiato e lavorato con maestria.
Ho passato almeno 5 minuti ad ammirare il ferro di prua coi 6 denti anteriori (che rappresentano gli altrettanti Sestieri della città) e quello posteriore (che rappresenta l’isola della Giudecca) e la tipica forma ad S, la stessa che ha il Canal Grande. Quello che stavo guardando da vicino aveva le tipiche imperfezioni delle opere artigianali battute a mano, come fatto a mano era il risso di poppa, la sporgenza metallica nella parte posteriore dello scafo che aiuta il gondoliere a tenere bilanciata l’imbarcazione. Bilanciamento per modo di dire visto che basta guardarla un attimo per accorgersi che la gondola è asimmetrica: il lato sinistro è 24 centimetri più largo del destro, una soluzione indispensabile se la si vuole governare con un solo remo.
Giravo intorno alla gondola guardandone il fondo piatto e ricordando le lezioni del mio professore di educazione tecnica delle medie, figlio e nipote di squeraroli, gli artigiani che lavorano negli “squeri”, i cantieri in cui ora come allora venivano prodotti questi gioielli neri. 8 diversi tipi di legno, 280 parti componenti assemblate secondo un rito articolato, complesso e ancora pieno di segreti. Ero ancora davanti alla gondola immerso nei ricordi quando C., esaurita la memoria della sua macchina digitale, mi ha trascinato via … da un sogno a un altro.


postato da: mstec005 alle ore 16:12 | link | commenti (32)
categorie: