Di solito cerco le immagini sulla base del post ma stavolta ho fatto il contrario: ho trovato questa clessidra e, affascinato dalle sue forme vagamente sinuose, mi è venuta voglia di “scriverci su”.
Questo oggetto mi è sempre piaciuto da matti: la prima che ho avuto -e rotto- penso sia stata quella dello “Scarabeo” ma da allora se ne sono alternate parecchie, alcune reali altre “virtuali”.
Trovo che sia la principale espressione del tempo che passa: molto più “immediato” di un’ombra che si allunga, più “espressivo” di una lancetta che gira e più “vivace” di una pendola che oscilla.
Già, il tempo, tiranno secondo alcuni, inclemente secondo altri, capriccioso secondo me: fa quello che vuole, si restringe e si allunga a seconda delle circostanze ma è l’arbitro indiscusso della nostra esistenza. Basti pensare quante volte si insinua nelle nostre frasi e nei nostri pensieri: non ho il tempo di fare nulla … ho fatto appena in tempo … per scrivere sul nostro voglio avere tempo … tempo al tempo e così via.
È padre e padrone, rivale e complice ma … fa il bello e il cattivo tempo nella nostra vita: decide quando qualcosa di bello deve finire e decide anche quando è tempo di lasciarsi alle spalle qualcosa di brutto. Non so se ci sia modo di mettergli le briglie e non sono nemmeno sicuro se, potendo, lo vorrei. Forse “mi accontenterei” di avere un piccolo freno e un altrettanto piccolo acceleratore per gestire meglio i pieni e i vuoti della mia vita ma … è una chimera e allora aspetto, aspetto che la sabbia scenda, aspetto che le lancette girino e aspetto che il pendolo oscilli da un lato all’altro.
Prima o poi … arriverà anche il NOSTRO tempo.
Come sempre i miei buoni propositi di tenere la politica fuori dal blog vanno a farsi benedire ma … certe volte, davanti a certe affermazioni, trattenersi è impossibile !! E allora ho scritto una lettera aperta a questa signora (il minuscolo è assolutamente voluto !) …
Chi dice che il gap generazionale non vale per bambini e ragazzi non ha una sorella di 9 anni più piccola. Correggo, non ha una sorella COME
Correva il 1980, avevo 9 anni, ero figlio unico e nipote unico di 3 nonni e parecchi zii, una situazione che durava da quando ero nato e che presentava tantissimi aspetti positivi e … nessun aspetto negativo !
Poi però un inverno, in una giornata fredda e buia, i miei mi dicono che presto avrei avuto “compagnia”: sarebbe arrivata una sorellina. La mia reazione allegra, soddisfatta e compiaciuta, vista col senno di poi, dimostra una realtà inequivocabile: ero un imbecille !
Passa l’inverno, passa la primavera, trascorre parte dell’estate e poi LEI arriva in un torrido giorno di luglio: lo fa con abbondante anticipo e io sono perfino contento che lei arrivi prima del previsto: ulteriore dimostrazione, ero un imbecille !
Non sono più “il piccolo” di casa … non sono più figlio unico … non sono più nipote unico ma sono ancora lento ad accorgermi della nuova situazione. Perché ? … perché ero un imbecille !
Comunque sia, appena nata, LEI è tranquillissima, dorme un sacco, piange poco, è silenziosa ma è solo un “diversivo” perchè poi … inizia a crescere !
E lo fa con prepotenza: si allarga, occupa spazi, accampa pretese, comincia a tramare dietro alle mie spalle. All’inizio sono innocenti schermaglie, scaramucce sui pennarelli, sul pallone, sul programma da guardare in TV ma poi … scoppia la guerra totale su più fronti: a tavola, in camera, in sala da pranzo, in cucina. Unica tregua le ore di scuola.
Gli osservatori/arbitri del conflitto erano, ovviamente, i genitori:
- le mamme sono imparziali perché sono le mamme … 0-0 e palla al centro;
- i padri, si sa, sono pro-figlie … 0-1, colpito e affondato !
La colonna sonora di questi scontri era l’odiatissima frase “ma tu sei più grande e devi capire !” …
Scherzi a parte (!), le legnate fioccavano in regime di par condicio e più lei cresceva più lo scontro si faceva aspro e senza frontiere.
Mamma lui mi guarda !! … e tu girati !! … smettila !! … io guardo quello che mi pare !! … è lei che ha cominciato !! … tutti i giorni così per 9 lunghissimi anni: come non si sia finiti al pronto soccorso noi e dallo psicanalista i genitori è tuttora un mistero ma a certe domande a volte è meglio non dare risposte !
Quasi 10 anni dopo quella serata invernale ho scelto di ritirarmi dal conflitto: ho alzato bandiera bianca e sono partito per l’esilio … e per giunta nemmeno dorato !!!
LEI ha anche un’altra faccia, una faccia che, salvo brevisssssime e sporadiche apparizioni durante l’infanzia e l’adolescenza, ha fatto la sua comparsa dopo circa una ventina d’anni di vita. Non è poco, d’accordo, ma è valsa la pena di aspettare. Evidentemente, vista da fuori lo spettacolo doveva essere diverso, perché è sempre passata per un angioletto, è sempre piaciuta a tutti … e io francamente non riuscivo a capire perché. Mi dicevo si sbagliano … li sta ingannando … saranno ciechi o tonti ma poi ho cominciato a pensare che forse forse qualcosa di buono doveva averlo anche lei. Ed effettivamente con la maturazione -lenta come il progressivo disgelo della calotta artica- sono uscite le qualità che la facevano apprezzare agli estranei. È carina … ha evidentemente preso tutto da me … gentile ed aggraziata … e anche questo deve averlo preso da me.
Nonostante a volte lo nasconda perché “le conviene”, è sveglia, tanto, tantissimo.
È affettuosa ed espansiva come io non so essere e sa fare scelte coraggiose e rischiose.
Sa capire al volo le situazioni e le persone e ha una forza di volontà a me sconosciuta.
Insomma … non è male la mia sorellina !!